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Accanto alla realizzazione delle prospettive parallele, le conversioni al tratto della foto rappresentano una tecnica efficiente per ottenere rapidi risultati. In questo caso si richiede più esperienza che in tutte le altre tecniche.
Le conversioni al tratto della foto hanno diversi vantaggi:
- Rappresentazione molto realistica
- La velina viene realizzata rapidamente con una foto
- Le informazioni non a carattere tecnico possono essere registrate nella foto (mani, utenti, ecc.)
- Le informazioni grafiche possono essere ridotte ed estese a piacere
- Vengono eliminate le ombre di disturbo
Proprio per prendere familiarità con il tema delle conversioni al tratto della foto, non è talvolta affatto semplice "attaccare" senza esperienza. Una procedura strutturata è assolutamente necessaria.
Osserviamo i punti seguenti:
Realizzare la foto La foto è una base importante per l'illustrazione risultante. Osservate la situazione da fotografare. Si devono riconoscere tutti i particolari? Già durante la realizzazione delle foto immaginateVi come ricalcare. Se fotografate in modo svantaggioso con elementi rotondi, diventerà poi difficile per Voi in certe circostanze convertirli in modo attendibile con ellissi.
In ogni caso diventa difficile, se osservate in modo troppo obliquo attraverso gli elementi rotondi e così dovete utilizzare delle ellissi con angoli di apertura molto piccoli. Durante l'impiego degli obiettivi prestate attenzione ai risultati indistorti. Un obiettivo da 50 dovrebbe fornire un buon risultato, al contrario - invece - non lo forniscono un obiettivo quadrangolare e prospettive dal basso in su.
"Comprendere" la foto Prima di riprodurre subito la foto copiandola, prendeteVi un momento di tempo e guardateVela. Valutate i campi, che rappresentano poi il centro delle informazioni. Che cosa vedete? Quale funzione hanno gli elementi, che sono stati fotografati?
Descrivete quello che vedete: "Io vedo una leva del cambio. Sull'estremità superiore è formata da una sfera. Questa è tagliata in alto.
Questa sezione è stata sostituita da un pezzo identico di plastica, in cui è illustrata la disposizione delle marce. I punti di passaggio sono smussati, per evitare che mi ferisca. Si ha quindi un tipo di canale rotante."
Appurate quali materiali sono stati usati. Un cruscotto portastrumenti è sempre fortemente arrotondato e ha un rivestimento morbido. Ci saranno da vedere molti raggi, che dovranno riprodurre l'impronta arrotondata. GuardateVi questa figura e i raggi ivi contenuti.
Riconoscete i principi di funzionamento delle parti illustrate. Le parti dovranno essere rappresentate successivamente, in modo che il principio di funzionamento resti chiaro. Questo può essere messo in dubbio da una rappresentazione distorta e non precisa, per es. come non sembrerebbe più un interruttore rotante, se lo si potesse ruotare correttamente. I raggi che passano dall'uno all'altro li potete indicare con piccoli segni di spunta alla fine delle curve. Se utilizzate soltanto linee diritte, la Vostra illustrazione è uguale ad una disposizione di linee scomposte, non alla rappresentazione di un corpo.
Prendete una perfetta padronanza della prospettiva
Gli elementi cilindrici sono formati da almeno due ellissi e due linee. Tali elementi dovranno essere convincenti dal punto di vista prospettico.
D'altro canto la rispettiva posizione di montaggioren dovrà adattarsi all'ambiente tenendo conto della prospettiva.
Nella figura seguente potrete vedere a sinistra (A) l'esatta rappresentazione della prospettiva.
A destra (B) potrete vedere una rappresentazione errata e non convincente della prospettiva.
L'errata rappresentazione potrà essere provata in base agli assi di spinta tracciati:
Mentre nella figura (A) gli assi di spinta degli elementi in questione sono allineati correttamente fra loro, nella figura (B) si discostano l'uno dall'altro.
Vogliate inoltre prestare attenzione che durante una conversione al tratto della foto trova impiego una prospettiva del punto di fuga.
Questo significa che non si possono impiegare semplicemente in un altro posto degli elementi che vengono duplicati e spostati. La rappresentazione di ogni elemento è unica in ogni punto.
Nella figura successiva, le due viti superiori sono pressoché identiche, ma si differenziano per la posizione. La distanza dei due assi di spinta è diversa, la distanza (A) è maggiore della distanza (B):
Con una distanza maggiore fra gli elementi si modificano a vista d'occhio grandezza, angolo di apertura e posizione delle ellissi. Questi punti dovranno essere tenuti in considerazione durante la realizzazione dell'illustrazione. Se ignorate questa teoria e gli elementi sono disposti in modo errato, non si potrà impostare nessun effetto dimensionale.
L'illustrazione apparirà inespressiva e scialba. Dato che noi tutti nella nostra esperienza quotidiana siamo abituati a trattare prospettive corrente, valuteremo tale illustrazione in modo negativo, benché non siamo in grado neanche parzialmente di enunciare le motivazioni.
Prendete padronanza del Vostro programma grafico Il Vostro programma grafico Si aiuta durante lo svolgimento del Vostro lavoro, ma non Ve lo toglie. Selezionate i tools e disponete gli elementi. La curva di Bézier rappresenta oltre all'ellisse il Vostro strumento più importante per la realizzazione di conversioni al tratto della foto. Imparate a gestirlo e leggeteVi nella documentazione il programma grafico e quali possibilità avrete con la curva di Bézier.
Smuovete un po' la Vostra illustrazione Sovente è tutto disegnato, la prospettiva va bene, ma l'illustrazione è statica e spigolosa. L'illustrazione è soltanto pronta. Per lo più questa sensazione si insinua, quando l'illustrazione non è stata smossa. Piccoli spazi bianchi nelle linee, i cosiddetti bordi interni, provvedono a garantire le necessaria spensieratezza.
Queste due illustrazioni mostrano l'impiego di bordi interni. Nella figura destra si dovrà riconoscere, che il nostro cervello completerà il resto dell'immagine soltanto in base all'accenno di due bordi sul coperchio dell'avvisatore acustico.
Non ci deve essere una linea su ogni bordo. Sarebbe corretto dire: Non ci può essere una linea su ogni bordo.
Per aiutarVi un po' guardateVi la foto; i bordi interni dovranno trovarsi, dove su un bordo appare un riflesso della luce.
Se questo non dovesse bastare, posizionatela singolarmente con una fonte di luce immaginaria. Con il passare del tempo acquisirete sempre più esperienza.
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